Grande delusione la mia.
La rabbia e la tristezza che mi agitavano l’animo son scomparsi … per lasciare il posto a tanta tanta amarezza per una Associazione che in Italia sta facendo egregiamente ed encomiabilmente, per lo meno in questi frangenti di emergenza, un ottimo lavoro tenendo alto il nome della Croce Rossa e dei suo Principi ma che, per lo meno a livello Locale, si e’ dimostrata, per l’ennesima volta, di una pochezza e di una disonestà intellettuale rare anche nello sfacelo del tessuto socio-culturale nel quale si trova ad operare.
Ma mi spiego meglio.
A poche ore dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, io (e come me altre decine di volontari iperspecializzati della Campania in generale e della provincia di Caserta in particolare) ero pronto a partire con un preavviso minimo per lo scenario operativo: già alle 10.00 di lunedì mattina il mio affardellamento era pronto!!
Quella mattina, mentre nella macchina che mi portava in facoltà la radio aggiornava ogni 10′ sugli eventi abruzzesi, la mia mente rileggeva la check-list per la partenza, ripassava linee guida e protocolli operativi, ripercorreva gli step da fare per l’autorizzazione alla partenza …
Le ore passavano e di notizie non c’era nemmeno l’ombra, in Comitato il problema piu’ serio era che una linea fax non funzionava.
Allo spacco lascio l’uni e vado in Comitato per capire, per vedere se c’è da fare … ma nulla, tutto morto. Le chiamate si susseguono: Napoli non sa nulla, Roma, mi dicono, non risponde …
Un ora, due ore cosi’, nel nulla … e la gente era sotto le macerie. (continua…)











