Roma – Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere “chiusa per rettifica”. È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell’approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l’idea – di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata – di obbligare tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.
Non dar corso tempestivamente all’eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di “gestore di sito informatico”: la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.
Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all’indomani dell’entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari misura, dell’analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo.
11
2009
Chiuso per rettifica
12
2009
Regolamento Elettorale Campano e “quote rosa”: assurdo!
Notizie fresche fresche dal Consiglio Regionale della Campania … e sono notizie assurde!!
Questa notte è stato approvato il nuovo Regolamento Elettorale della Ragione Campania … e ci sono delle novita’ un po’, come dire, discutibili.
Come la questione della doppia preferenza, discriminante al contrario.
MI spiego meglio: secondo questa nuova regola (oltre ad esser stato abolito il listino) c’e’ la doppia preferenza (e, fin qui, nulla quaestio) ma la cosa bella viene dopo, quando si stabilisce che, suddetta SECONDA PREFERENZA VADA DATA OBBLIGATORIAMENTE AD UNA DONNA.
In pratica le opzioni possibili sono due e non tre, come la matematica farebbe pensare:
A. prima preferenza donna, seconda preferenza donna
B. prima preferenza uomo, seconda preferenza donna.
Tertium non datur!
Ora qui mi sembra che stiamo rasentando il ridicolo … è palesemente anticostituzionale questa norma che de facto stabilisce una disuguaglianza di trattamento tra i due sessi.
Bene, questo intervento potra’ sembrare fortemente sessista … ma, se avete un attimino di onesta’ intellettuale (e mi riferisco soprattutto alle donne) vi renderete conto che non è cosi’, anzi.
Ho sempre considerato le donne al mio stesso livello: ne di meno, ne di piu’.
Ebbene non capisco la ratio che è dietro questa norma, che mi sa tanto di populismo, proposta dal PD e votata a larga maggioranza.
Voglio dir: perche’ possono esser votate due donne e non due uomini? In virtu’ di quale privilegio? di quale presunta superiorità o inferiorità?
Si fa tanto parlare di Casta, di Classe, di spoil system … ma qui tutti “piangono miseria” ma poi, a ben vedere, sono quelli che applicano piu’ degli altri e meglio degli altri gli stessi sistemi che loro criticano.
Ovviamente non parlo nemmeno, perche’ non ne vale la pena, di quel femminismo sterile e militante (un po’ come il comunismo), presuntuoso e impaziente, che ha portato a certe scelte davvero discutibili e svilenti per le stesse donne con un po’ di autostima!
Una preferenza obbligatoria per una donna … eh! Davvero stiamo rasentando il ridicolo, stiamo raschiando il fondo .. cercando di racimolare tutti i voti possibili per sopperire alla mega dimostrazione di incompetenza, di imperizia e di negligenza che Bassolino & Co. hanno dato e stanno dando in Campania. (continua…)
04
2009
If Joomla! is Linux, then WordPress is Mac OS X
‘If Joomla! is Linux, then WordPress is Mac OS X. WordPress might offer only 90% of the features of Joomla!, but in most cases WordPress is both easier to use and faster to get up and running.’
Con questa frase inizia un articolo caruccio che confronta due delle piattaforme che ultimamente sto imparando ad amare: Joomla! e Wordpress.
L’incipit è quanto di piu’ vero si possa scrivere in un confronto tra i due perche’ è proprio per questa ragione che per i siti “complessi” che gestisco ho scelto Joomla! (abbandonando FN non gia’ perche’ non all’altezza ma perche cercavo qualcosa di nuovo e piu’ piu’ “fine”) ma per il mio semplice sito personale ho scelto Wordpress.
Wordpress è molto piu’ “user-friendly” rispetto al CMS Joomla! (anche se WP non puo’ esser definito, tecnicamente un CMS nonostante tutte le features che vi si possono installare e con le quali si puo’ arricchire!), con un aspetto grafico, per chi non si intende di CSS e di Web Design, il piu’ delle volte migliore rispetto ai templates disponibili per Joomla.
Inoltre la facilita’ e l’immediatezza della configurazione di WP è davvero impressionante cosi’ come la facilita’ di gestione del sito in WP rispetto ad uno in J! è lampante pur tuttavia stiamo sempre a livelli altissimi delle due piattafome, ben oltre un 9 (quasi una A per i paesi Anglosassoni!)
Ovviamente io sto parlando di un utente medio che conosce solo le basi di PHP e di CSS, che ha una minima dimestichezza con Apache e con MySQL, e che vorrebbe avere uno spazio dinamico e non la classica pagina statica pre Web 2.0 giacche’, da linuxaro, sono intimamente convito che Joomla!, in mani esperte, sia molto piu’ malleabile (e quindi adattabile a tutte le esigenze) rispetto a WP. (continua…)
18
2009
Responsabilizzazione dei Magistrati
Non sono mai riuscito a capire perchè in Italia TUTTI debbano pagare se sbagliano, tutti debbano pagare se abusano del proprio potrere … TRANNE I MAGISTRATI.
Si, proprio coloro che sono così solerti (e neache poi tanto) ed inflessibili nel giudicare gli altri … poi trovano sempre scuse ed attenuanti per se stessi … che sono puramente formali perche’, a quanto mi risulti, se qualcuno chiede scusa per un suo errore lo fa per mera e PERSONALISSIMA QUESTIONE DI COSCIENZA nongià perchè “costretto”.
Eppure qualcuno diceva che le persone migliori sono quelle che sono indulgenti con gli altri ma severissime con loro stesse. (continua…)
18
2009
Facebook: i vostri dati appartengono alla rete

Roma – Facebook non attenta al diritto d’autore dei netizen, non intende appropriarsi delle loro vite online, né arrogarsi inquietanti diritti sui contenuti postati. Le modifiche alle condizioni di utilizzo del servizio, spiegano da Facebook, sono da imputare alla realtà contingente: se l’utente abbandona il social network, la piattaforma non può assicurare la rimozione dei contenuti che lui stesso ha disseminato fra i nodi della propria rete sociale.
L’apprensione era montata nei giorni scorsi. Una modifica ai terms of service stabiliva che, oltre a detenere una licenza perpetua, irrevocabile e trasferibile che consente ai gestori della piattaforma di fare ciò che vogliono dei contenuti postati dagli utenti, Facebook si sarebbe riservato di conservare i contenuti postati dai netizen che avessero disattivato il proprio account. (continua…)
03
2009
Eutanasia ed Eubiosia
Vi posto qui un intervento che ho fatto su un Forum della CRI … credo possa interessare piu’ di qualcuno.
P.S.
Per i commenti vi prego, se potete e se volete, fatemeli su mariolv.netsons.org
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Elena … come al solito pungolo di coscienze e intelletti, il discorso è molto ampio, molto complesso e molto “temporale”
Si potrebbe, anzi si DOVREBBE fare, per rispondere in maniera esaustiva ai tuoi tre quesiti, un discorso organico ma questo non credo sia il posto adatto o il momento buono per siffatta speculazione filosofica (nel senso piu’ ampio del termine!).
Quindi cerchero’ di rispondere ai quesiti in maniera separata e concisa fermo restando i limiti del tutto personalistici e temporali che il discorso, proprio per una sua connotazione intrinsecamente legata al vissuto di ciascuno, deve avere.
Tu chiedi: c’e’ un limite tra accanimento terapeutico (non sono molto d’accordo su quello diagnostico essendo quest’ultimo un momento particolare dell’opera medica che puo’ esser, al di la dei possibili accertamenti strumentali, una mera e pura attivita’ intellettuale che distingue il chirurgo – nell’accezione classica e semiologica del termine – dal Medico a tutto tondo e che quindi, come tale, non puo’ esser trascinata alla deriva nella crudelta’ dell’accanimento) ed eutanasia.
Beh il limite c’e’ ed è espresso sia in termini giuridici che in termini etico-filosofici e si va a fondere con l’altra domanda che tu poni, ovvero quella che rigurda l’eubiosia (nel suo significato puro di “buona vita”)
(continua…)










